SCARPIZZOLO

Frazione di San Paolo e parrocchia autonoma. Il nome deriverebbe da “scarpe” perché collocato sulle scarpate del fiume Strone. Il territorio fece parte del “pagus farraticanus” e venne coinvolto in una vasta opera di divisione dei terreni a favore dei veterani dell’esercito romano. Lapidi romane furono trovate nel muro di cinta della canonica.
Citato nell’estimo visconteo del 1385 fra i comuni appartenenti alla quadra di Quinzano, durante il dominio veneto fece parte della stessa quadra. Il comune, che nel 1493 contava 260 anime, all’inizio del ’600 contava 110 fuochi e 450 anime; possedeva due mulini comunali e per governarsi eleggeva consoli, sindici e massaro.
La chiesa di San Zenone in Scarpizzolo è definita "sine cura, est clericale" nel Catalogo capitolare del 1410, che la inserisce nella "quadra de Quinzano" attribuendole il valore di 6 lire. Il Catalogo queriniano del 1532, prezioso elenco del clero bresciano, la classifica come parrocchiale retta da Teseo Maggi, la cui nobile famiglia ha il patronato su San Zenone, e le attribuisce il valore di 60 ducati.
Il 17 ottobre 1576, sotto il rettorato di Silvestro "de Fucheriis", venne eseguito il designamento dei beni stabili e mobili della parrocchia, effettuato in base alle motivazioni espresse in un editto generale emanato dal vescovo di Brescia Domenico Bollani il 29 agosto 1575.
Nel 1580, all'epoca della visita apostolica di Carlo Borromeo alla vicaria di Pedergnaga, il reddito del beneficio parrocchiale assommava a circa 300 lire. Il clero era complessivamente costituito dal parroco. Il numero delle anime era di 300, di cui 200 comunicati; la dottrina cristiana era frequentata. Nella chiesa parrocchiale, consacrata, attestata sotto il titolo di San Zenone e di giuspatronato della contessa Teodora Maggi e di Riccardo "Advocati", si trovavano due altari; vi era inoltre la scuola del Santissimo Sacramento, non eretta. Nel territorio parrocchiale esistevano gli oratori di San Defendente e di Santa Maria.
San Zenone è raffigurato nella pala d’autore ignoto dell’altare maggiore con la B.V. e il Bambino.

San Zenone è raffigurato nella pala d’autore ignoto dell’altare maggiore con la B.V. e il Bambino

Interno della chiesa

Interno della chiesa

San Zenone è raffigurato nella pala d’autore ignoto dell’altare maggiore con la B.V. e il Bambino

San Zenone è raffigurato nella pala d’autore ignoto dell’altare maggiore con la B.V. e il Bambino

Reliquia di San Zenone

Reliquia di San Zenone