ODOLO

Comunità di varie contrade al centro della valle di Odolo, tributaria di destra del Chiese a Sabbio. Particolare ruolo strategico ebbe la rocca, di epoca longobarda, o castello detto da qualcuno di S. Maria, ma poi più universalmente di S. Zeno, dominante le terre di Odolo, Preseglie, Agnosine e Bione. La “cappella San Zenoni di Otholo” è nominata in un documento del 1175. Abbastanza documentata la presenza romana nella “basis magna Oduli” dove don Pasinetti nel 1925 segnalava ritrovamenti al Dosso di S. Zeno di “sepolcretti con medaglie e oggetti”. Come dimostra il ritrovamento nel 1969 di un cippo di pietra che ricorda un veterano della Legio XXX Ulpia Victrix costituita da Traiano nel 100-104
d.c. Il comune nel 1385 fece parte della Quadra della Valsabbia, sotto il dominio Visconteo.
Nella relazione consegnata a Pietro Vittor Pisani, capitano e vice podestà di Brescia, datata 1765, è brevemente descritta la struttura istituzionale del comune, costituita dai seguenti ufficiali: un cancelliere; tre sindaci; un consigliere per il consiglio di Valle; quattro consoli; quattro giudici con i loro confidenti; due cavalieri o provisori per l’annona.
Il Catalogo capitolare del 1410 attesta la chiesa di San Zenone "de Odulo" inserendola nella "quadra de Gavardo" . Il Catalogo queriniano del 1532, prezioso elenco del clero bresciano, la inserisce "in quadra Vallissabii" specificando che il rettore Faustino Cottoni la possiede "ad collationem capituli Brixie" e attribuendole un valore pari a 40 ducati .
Il 6 dicembre 1566 il rettore Lorenzo Pasini rinuncia all'incarico a favore di Giovanni Pietro Cottoni, il quale nomina suo procuratore il padre Bartolomeo. Un altro membro della stessa famiglia è rettore di San Zenone il 25 settembre 1576, come emerge dal designamento dei beni mobili e stabili della parrocchia eseguito in base alle motivazioni espresse in un editto generale emanato dal vescovo di Brescia Domenico Bollani il 29 agosto 1575 .
Nella chiesa parrocchiale di San Zenone, consacrata nel 1676, si trovavano i seguenti altari: maggiore; della scuola del Santissimo Sacramento; del Santissimo Rosario; della "visita ad Elisabeth"; di San Rocco; del Crocefisso; vi erano inoltre erette le scuole del Santissimo Sacramento e del Santissimo Rosario.
La cappella di San Zenonis de Andulo è citata nella bolla di Eugenio III del 1148 e di Alessandro III del 1175.
Il 22 giugno 1624 giunse a Odolo accolta con gran festa una reliquia di San Zenone, portata con grandissima processione dalla chiesa di San Lorenzo alla parrocchiale.
La chiesa parrocchiale venne eretta sull’antica rocca di S. Maria, distrutta nel XIV sec., come compare in una bolla del 1148. S. Carlo Borromeo ne ordinò il rifacimento finito nel 1668, e consacrata nel 1676 dal vescovo Giorgi.
San Zenone è raffigurato nella bella pala dell’altare maggiore con l’Immacolata e l’Arcangelo Gabriele. Nella sacrestia, per opera di Angelo Paglia (Brescia, 1681 – 1763), un affresco raffigurante San Zenone che obbliga il demonio a trasportare un recipiente, datato 1738.

San Zenone è raffigurato nella bella pala dell’altare maggiore con l’Immacolata e l’Arcangelo Gabriele

Scheda

San Zenone è raffigurato nella bella pala dell’altare maggiore con l’Immacolata e l’Arcangelo Gabriele

Chiesa

San Zenone è raffigurato nella bella pala dell’altare maggiore con l’Immacolata e l’Arcangelo Gabriele

San Zenone è raffigurato nella bella pala dell’altare maggiore con l’Immacolata e l’Arcangelo Gabriele

Interno della chiesa

Interno della chiesa