MAZZANO

Comune a sud-est di Brescia. Nel XII sec. il suo nome era Mazzanis, nel XV Mazanum, e nella carta Pallavicini (1597) Mazzano. Sul territorio di Mazzano già nell’XI secolo era segnalata la presenza di un castello, ma è solo nel 1218 che risulta citato per la prima volta il comune di Mazzano, già organizzato attorno alla figura dei sindici e del podestà eletti dai vicini; i consoli compaiono invece più tardi, a partire dal 1285 in atti ufficiali.
La chiesa parrocchiale di Mazzano è attestata sotto il titolo di San Zenone nel Catalogo queriniano del 1532, prezioso elenco del clero bresciano, e inserita "in quadra Isei" con l'indicazione di "Stephanus de Capriano". Nel 1702, durante la visita pastorale del vescovo Marco Dolfin alla diocesi di Brescia, il clero era complessivamente costituito dal parroco e da sei sacerdoti.
L’origine della pieve è da porre attorno al XII secolo, ovvero dopo il 1056 e prima del 1215. Nel  1218,   nella pergamena che tratta della  lite  fra  gli  abitanti  del  luogo  e  i Prandoni, risulta che i vicini erano  soliti riunirsi in assemblea, la vicinia, davanti alla chiesa di san Zenone, come risulta da una pergamena del 1218. Alla metà del 1500, quando  iniziano  le  visite  pastorali,  scopriamo  che  san  Zeno  viene  soppiantata dalla nuova costruzione, dedicata a san Rocco e le varie relazioni episcopali non fanno altro che descrivere la sua lenta agonia. Nelle visite pastorali dal 1566 al 1665 viene descritta in uno stato penoso: squallida, vecchia, priva di ogni ornamento. È l’unico esempio di stile romanico nel nostro territorio. La chiesetta è a navata unica,  tipica  delle  pievi,  e  ad  ovest  aveva  un  campanile  quadrato. L’antica chiesa  fu abbattuta nel 1616, ricostruita e pressoché finita nel 1621. La chiesa attuale risale al 1754. Il Santo Protettore è ritratto in una delle più belle opere mature del Moretto (Alessandro Botticino, detto il Moretto, Brescia, 1498 – 1554) raffigurante la Madonna in gloria tra i santi Sebastiano, Zenone e Rocco, probabilmente commissionato dal nobile ecclesiastico Panfilo Rovato.

Interno della chiesa

Interno della chiesa
Interno della chiesa

Madonna in gloria tra i santi Sebastiano, Zenone e Rocco- Moretto (Alessandro Botticino, detto il Moretto, Brescia, 1498 – 1554)

Madonna in gloria tra i santi Sebastiano, Zenone e Rocco - Moretto (Alessandro Botticino, detto il Moretto, Brescia, 1498 – 1554)

L'altare dell'Ultima Cena

L'altare dell'Ultima Cena

Statua lignea di San Zenone