GRATACASOLO

Frazione di Pisogne a 4 km. a nord-est allo sbocco della valle. Lo troviamo già in documenti del XIII e XIV sec. Fece parte dei beni del monastero di Santa Giulia come attesta un atto di investitura del 1262. Nel 1299 con Pisogne aveva 31 famiglie. Ecclesiasticamente apparteneva alla pieve di Pisogne. Nel 1656 alla vicaria  di Lovere e poi nuovamente a Pisogne. Vivo è il culto di San Zenone di cui viene ricordata il 12 aprile “la depositio”. La dedizione del Santo in contrada Valle fa pensare a possedimenti o fondazioni monastiche campestre. La chiesa nel 1578 era abbandonata, ma nel 1625, praticamente distrutta, iniziò la sua ricostruzione. Infatti nella visita pastorale del 1646, il vescovo Morosini registrava il sorgere di una nuova costruzione. Nel 1692 venne concesso l’uso del battistero e nel 1731 il Vescovo Querini decretava l’erezione in parrocchia staccandola da Pisogne.

San Zenone è raffigurato nell’altare della Madonna del Rosario seduta in trono con il Bambino sulle ginocchia, ambedue incoronati, in un affresco quattrocentesco con San Giovanni Battista. Fa da corona una soasa con i misteri del Rosario. La tradizione vuole che l’immagine sia stata trascinata a Valle dalle acque turbolente del fiume Re.

Interno della chiesa

Scheda

Interno della chiesa

Scheda

Interno della chiesa

Interno della chiesa

Madonna del Rosario seduta in trono con il Bambinoe San Zenone e San Giovani Battista - XV secolo

Madonna del Rosario seduta in trono con il Bambino e San Zenone e San Giovani Battista - XV secolo

Statua lignea di San Zenone

Statua lignea di San Zenone