ENO DEGAGNA

Eno è la frazione più elevata della comunità di Degagna, e dista dal comune circa 5 km.
È un piccolo agglomerato dell'alta valle, a 600 m s.l.m., un tempo famoso per la sua cava di marmo nero, detto marmo paragone; questa cava, attiva per un periodo indefinibile in mancanza di documenti, nel XVI secolo fornì materiali per i fregi della facciata del palazzo della Loggia, in Brescia. Il culto a San Zenone potrebbe indicare la presenza di qualche influenza monastica.
La parrocchia di San Zenone servì fin dopo la metà del XVI sec. quasi tutta la Degagna. Da essa si staccò nel 1569 la parrocchia di Cecino e di Carvanno. La chiesa venne consacrata nel 1522. Nel 1566 aveva due altari. All’altare maggiore vi era una bella pala raffigurante la Madonna, San Zenone e S. Apollonio, indicata dal vescovo Nava come opera del cav. Celesti Andrea (Venezia, 1637 – Toscolano 1712). Sopra l’altare maggiore  la crocifissione con San Zenone benedicente ai piedi delle croci.

il Cristo Risorto tra i Santi Zenone e Antonio Abate- XVI sec.

il Cristo Risorto tra i Santi Zenone e Antonio Abate- XVI sec.

Interno della chiesa
Interno della chiesa

Interno della chiesa

Madonna, San Zenone e S. Apollonio, indicata dal vescovo Nava come opera del cav. Celesti Andrea (Venezia, 1637 – Toscolano 1712)

Madonna, San Zenone e S. Apollonio, indicata dal vescovo Nava come opera del cav. Celesti Andrea (Venezia, 1637 – Toscolano 1712)

Sopra l’altare maggiore la crocifissione con San Zenone benedicente ai piedi delle croci.

Sopra l’altare maggiore  la crocifissione con San Zenone benedicente ai piedi delle croci.